Banca MPS, le dichiarazioni della Segretaria Generale FISAC CGIL Siena e della Segretaria Generale CGIL Siena.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 9, 2026

Banca Monte dei Paschi di Siena, le dichiarazioni della Segretaria Generale FISAC CGIL Siena, Cristina Pascucci, e della Segretaria Generale CGIL Siena, Alice D’Ercole.
Siena, 9 giugno 2026 – Le scelte legate al cosiddetto risiko della finanza che vedono la Banca Monte dei Paschi di Siena al centro dell’attenzione in queste ore rischiano, ancora una volta, di non prendere in alcuna considerazione le lavoratrici e i lavoratori, i territori di radicamento, lo stesso tessuto economico e sociale del nostro Paese, della nostra Regione, della nostra città.
I dipendenti della Banca non sono oggetti d’inventario di cui poter disporre a piacimento per garantire lauti profitti alla finanza, ai banchieri, agli azionisti. Sono coloro che in questi lunghi anni hanno portato al risanamento dell’Istituto anche attraverso i loro personali sacrifici.
Le operazioni che vengono strutturate in queste ore portano al rischio concreto di uno smembramento dell’Istituto che potrebbe avere conseguenze rilevanti per Siena, per la Toscana e per l’intero sistema bancario italiano.
La posta in gioco è estremamente alta visto che solo nella nostra provincia sono coinvolti oltre 2000 posti di lavoro diretti a cui si aggiunge un indotto enorme che rischia di aggravare duramente la già pesante crisi occupazionale in un territorio lacerato da arretramento industriale e produttivo che sta compromettendo il diritto al lavoro e alla dignità per migliaia di lavoratori. Ma non solo. Monte dei Paschi di Siena, ancorchè ridimensionata negli ultimi anni, rappresenta una risorsa endemica, leva e motore di attrattività che se perdesse il suo ancoraggio a questa città, rischierebbe di inasprire la pandemia produttiva e sociale e consegnarci un futuro di declino ancor più profondo.
Continuiamo a ribadire la necessità di un diverso modello di credito al servizio del Paese: una banca che sappia tutelare i patrimoni umani e professionali di chi vi lavora, che sia attenta alle esigenze e alla crescita dei territori in cui opera.
Rivolgiamo un appello a tutte le istituzioni e forze politiche affinché assumano una posizione chiara a tutela dei centri di Direzione Generale e della rete filiali. Perchè se queste operazioni rappresentano interventi a gamba tesa su un asset strategico nazionale, è necessario che chi ha responsabilità di governare il bene comune metta in campo quanto necessario per tutelare la stabilità, i livelli occupazionali e i centri decisionali finanche l’esercizio, come in altre occasioni di risiko bancario è stato fatto, dei poteri speciali che sono consentiti dalla Golden power.
E’ in ballo l’integrità stessa dell’Istituto, presupposto indispensabile per il rilancio e lo sviluppo della nostra provincia. Non possiamo accettare che anni di sacrifici delle lavoratrici e dei lavoratori e miliardi di soldi pubblici spesi a risanamento della Banca, adesso che l’Istituto è in grado di portare valore nell’economia reale del Paese e dei territori di riferimento, vengano usati come mera leva di profitto in barba al principio costituzionale di responsabilità sociale.
Tribunale di Siena: confermata la tutela del diritto di sciopero su ricorso FLC CGIL Siena
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 5, 2026
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Inchiesta Rai su presunto caporalato in cantieri grandi opere in Toscana, Cgil e Fillea: “Preoccupazione, sia fatta chiarezza”.
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Argomenti: FIOM |
Coordinamento ANPI VALDICHIANA e CGIL VALDICHIANA, CASA DEL POPOLO DI ABBADIA: “NON UNA ‘RAGAZZATA’ MA UN SEGNALE CHE IL TERRITORIO NON PUÒ IGNORARE”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 27, 2026
Coordinamento ANPI VALDICHIANA e CGIL VALDICHIANA, CASA DEL POPOLO DI ABBADIA: “NON UNA ‘RAGAZZATA’ MA UN SEGNALE CHE IL TERRITORIO NON PUÒ IGNORARE”.MONTEPULCIANO – Le notizie emerse dall’indagine sull’incendio doloso che nell’ottobre scorso ha devastato la Casa del Popolo di Abbadia di Montepulciano suscitano sgomento e profonda preoccupazione.
Non soltanto per la gravità dei fatti contestati e per l’enorme danno materiale arrecato a un luogo storico della socialità democratica e popolare del nostro territorio, ma per ciò che emerge sul piano simbolico e culturale: libri di Gramsci dati alle fiamme, bandiere della sinistra bruciate, simboli nazi-fascisti, video realizzati dagli stessi indagati, la deliberata scelta di colpire un luogo che custodiva memoria, storia, partecipazione civile e organizzazione popolare, il tentativo di intercettare e distogliere i fondi destinati alla ricostruzione.
Non siamo di fronte a un gesto neutro.
E nemmeno a una semplice “ragazzata”.
Sarà naturalmente la magistratura ad accertare responsabilità individuali, moventi e aggravanti. Comprendiamo anche che gli indagati e le loro difese possano cercare di ricondurre il gesto a motivazioni personali o contingenti, nel quadro di una legittima strategia processuale. Tuttavia sarebbe gravissimo se, fuori dalle aule giudiziarie, si finisse per rimuovere o minimizzare il contesto politico e ideologico che emerge con evidenza dagli elementi resi pubblici in queste ore.
Per troppo tempo nel nostro Paese il riemergere di culture neofasciste e naziste è stato derubricato a folklore, provocazione, nostalgia innocua, disagio giovanile o smarrimento generazionale. Eppure i fatti continuano a mostrarci altro: odio politico organizzato, radicalizzazione, violenza simbolica e materiale, costruzione di immaginari fondati sul disprezzo della democrazia e dell’altro. Un contesto in cui dalle parole si passa sempre più spesso ai fatti. E questo, anche nel nostro passato repubblicano, è un percorso già visto, lastricato poi di sangue, violenze, depistaggi.
Quanto accaduto ad Abbadia di Montepulciano non può essere separato dal clima culturale e politico che attraversa oggi anche i nostri territori, come dimostrano le recenti vicende emerse nella provincia di Siena riguardanti gruppi di adolescenti radicalizzati in ambienti neofascisti.
Per questo oggi è necessario un salto di responsabilità collettiva.
Occorre tornare a investire nella memoria democratica e antifascista, nella scuola, nella cultura, nei luoghi di socialità, nella partecipazione civile e sindacale, nella dignità del lavoro anche come luogo di costruzione civile. Occorre difendere e rilanciare il valore storico delle Case del Popolo, delle associazioni, dei circoli, delle organizzazioni sociali e sindacali che hanno contribuito alla crescita democratica del Paese e alla costruzione della Repubblica nata dalla Resistenza.
La risposta non può essere la paura né la rassegnazione.
Deve essere invece una nuova assunzione di responsabilità pubblica, culturale e civile.
La Casa del Popolo colpita verrà ricostruita.
E con essa continueranno a vivere i valori di solidarietà, antifascismo, giustizia sociale e democrazia che quei luoghi rappresentano.
Di fronte a chi agisce nell’ombra dell’odio politico e della violenza simbolica, noi continueremo a scegliere gli spazi pubblici, il confronto aperto, la partecipazione democratica.
Saremo nelle piazze e nei luoghi pubblici dei nostri territori a ribadire con chiarezza i valori dell’antifascismo, della Costituzione e della convivenza democratica. A cominciare da Sarteano, dove dal 30 maggio al 2 giugno si svolgerà la VII edizione della Festa della Costituzione: quattro giorni di incontri, dibattiti, musica e partecipazione civile dedicati proprio alla difesa e all’attualità dei principi costituzionali.Coordinamento ANPI VALDICHIANA e CGIL VALDICHIANA
Argomenti: CGIL |
Federconsumatori Siena: sportello chiuso dal 29 maggio al 3 giugno compresi.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 26, 2026
Federconsumatori Siena: sportello chiuso dal 29 maggio al 3 giugno compresi.
Attenzione! Causa impegni imprevisti sopraggiunti, venerdì 29 maggio e mercoledì 3 giugno lo sportello Federconsumatori di Siena (La Lizza 11) resterà chiuso.
Ricordiamo che lunedì 1 giugno tutte le sedi della Cgil di Siena rimarranno chiuse.
Argomenti: FEDERCONSUMATORI |
Cor magis tibi Sena pandit
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 25, 2026
Argomenti: CGIL |
Vertenza Logimer/Cesar–Acqua & Sapone Piancastagnaio, Filcams – Fiasacat – Uiltucs: “ Vogliamo sapere se contano più le persone o il profitto”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 23, 2026
Vertenza Logimer/Cesar–Acqua & Sapone Piancastagnaio, Filcams – Fiasacat – Uiltucs: “ Vogliamo sapere se contano più le persone o il profitto”.
COMUNICATO SINDACALE Continua a leggere questo articolo »
ANPI, ARCI, CGIL Siena, lettera aperta alla città: “Chi semina vento?”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 20, 2026
Argomenti: CGIL |
“Riflessioni in un mondo in conflitto”: Venerdì 29 maggio dibattito e visite guidate a San Casciano dei Bagni per la Festa di LiberEtà 2026 dello SPI CGIL Siena.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 19, 2026

“Riflessioni in un mondo in conflitto”: Venerdì 29 maggio dibattito e visite guidate a San Casciano dei Bagni per la Festa di LiberEtà 2026 dello SPI CGIL Siena.
Siena, 19 maggio 2026 – Una giornata di confronto, approfondimento culturale e riflessione sui grandi temi della contemporaneità. Venerdì 29 maggio il Teatro Comunale di San Casciano dei Bagni ospiterà, a partire dalle ore 9.30, la Festa di LiberEtà 2026 promossa dallo SPI CGIL Siena, quest’anno dedicata al tema “Riflessioni in un mondo in conflitto”.
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale del rinomato borgo termale, metterà al centro del dibattito – con un confronto aperto tra istituzioni, sindacato, mondo accademico e realtà culturali – le tensioni internazionali, le guerre e le trasformazioni geopolitiche che attraversano il presente. Dopo i saluti della Sindaca di San Casciano dei Bagni e Presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, introdurrà i lavori Daniela Cappelli, Segretaria Generale dello SPI CGIL di Siena; interverranno poi Vannino Chiti, Presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, Francesca Cavarocchi, docente di Storia all’Università degli Studi di Firenze, ed Alice D’Ercole, Segretaria Generale della CGIL di Siena. Le conclusioni saranno affidate ad Alessio Gramolati, Segretario Generale SPI CGIL Toscana.
Alle ore 15.30 il programma proseguirà con visite agli scavi archeologici, al paese e al museo oppure alle Terme Fonteverde, in un percorso che unirà riflessione sociale, memoria, cultura e valorizzazione del territorio.
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