Magazzino Cesar (‘Acqua & Sapone’) Piancastagnaio, i sindacati: “Bene tavolo salvaguardia Regione instaurato sul territorio, ma rimane forte preoccupazione”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 8, 2026
Magazzino Cesar spa (marchio ‘Acqua & Sapone’) di Piancastagnaio, i sindacati: “Bene il tavolo di salvaguardia della Regione instaurato direttamente sul territorio, ma rimaniamo fortemente preoccupati”.’
Siena, 8/4/26 – Filcams Cgil Siena, Fisascat Cisl Siena e Uiltucs Toscana Area Siena, a seguito dell’incontro di oggi con la Regione Toscana, esprimono apprezzamento per l’attenzione e l’interessamento dimostrati dalle Istituzioni locali e dalla Regione per la preoccupante situazione del magazzino (marchio Acqua & Sapone) di Piancastagnaio in merito al quale Cesar spa ha manifestato l’intenzione di chiudere l’attività.
Nel corso dell’incontro è emersa la volontà istituzionale di seguire con impegno l’evolversi della vicenda, riconoscendo la rilevanza della vertenza sia sul piano occupazionale, visto che il sito produttivo dà sostentamento a 56 famiglie, che su quello territoriale, dal momento che per la zona amiatina si tratta di un’area interna già fortemente penalizzata.
L’interessamento da parte della Regione ed avere le Istituzioni vicine che possono mettere in campo strumenti fattivi per una positiva risoluzione della vicenda è un segnale importante, sia per le organizzazioni sindacali che per le maestranze, che va nella direzione da noi auspicata.
Anche l’apertura affinché il tavolo di crisi possa essere instaurato direttamente sul territorio è un valore non trascurabile, assumendo un valore più marcato: portare in Amiata anche i vertici aziendali potrebbe far capire loro le difficoltà che si paleserebbero per i paventati trasferimenti dei 50 lavoratori.
Permane tuttavia forte preoccupazione da parte delle organizzazioni sindacali perché ad oggi non è così scontato che l’Azienda raccolga positivamente l’invito al tavolo istituzionale, visto che i segnali che arrivano dallo stabilimento di Piancastagnaio sono di tutt’altro riscontro: è finito l’inventario richiesto e non sono arrivate indicazioni operative per riprendere le forniture dei negozi, e in alcuni punti vendita sono arrivate merci provenienti da altri magazzini del Gruppo.
Per queste ragioni le maestranze e i sindacati sono pronti ad attivare tutte le iniziative di lotta per la salvaguardia dei posti di lavoro e del punto produttivo, chiedendo supporto alle Istituzioni e alla cittadinanza affinché si possa mantenere alta l’attenzione sulla vertenza e che il confronto prosegua in modo costante, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete, sostenibili e condivise a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e dell’intero territorio.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl di Siena e UILTUCS Toscana Area Siena continueranno a seguire con la massima attenzione tutti gli sviluppi della situazione, riservandosi di mettere in campo ogni iniziativa utile a difesa dell’occupazione.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Toscana Area Siena
Argomenti: amiata, aziende, FILCAMS |
Lavoro e fisco, Landini: “Tassare gli extra-profitti e difendere salari e pensioni”
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 8, 2026
Lavoro e fisco, Landini: “Tassare gli extra-profitti e difendere salari e pensioni”
Argomenti: CGIL |
Bandi case popolari Chiusi, Chianciano, Torrita, Gaiole: assistenza SUNIA per le domande.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 4, 2026
Argomenti: sunia |
11 aprile a Roma: manifestazione contro il blocco a Cuba – pullman da Arezzo e Siena
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 3, 2026
Argomenti: CGIL |
Engineering. Si tratta ancora
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 2, 2026
Si sono svolti il 31 marzo e il 1° aprile due giorni di incontro tra le Segreterie Nazionali, Territoriali, la delegazione della RSU e la Direzione aziendale di Engineering Ingegneria Informatica assistita dall’Unione degli Industriali di Roma.
Il confronto è proseguito in modo intenso e continuativo fino alla tarda nottata di ieri, in un clima di discussione serrata, nel quale il negoziato si è sviluppato attraverso un dialogo costante, improntato al senso di responsabilità.
Permangono tuttavia distanze significative sui punti centrali della trattativa, in particolare in merito agli impatti delle misure prospettate e degli strumenti da adottare.
Il tavolo è stato aggiornato al prossimo 9 aprile, per proseguire la discussione sui temi ancora aperti. Sebbene su alcuni aspetti si registrano primi elementi di chiarimento, al momento non sussistono ancora le condizioni per poter confermare il raggiungimento di un accordo complessivo.
Seguiranno ulteriori aggiornati sugli sviluppi del confronto.
Fim, Fiom, Uilm nazionali
Roma, 2 aprile 2026
8 aprile: sportello Federconsumatori Siena chiuso.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 2, 2026
Mercoledì 8 aprile
lo sportello della Federconsumatori di Siena (La Lizza 11)
resterà chiuso.
https://www.cgilsiena.org/federconsumatori/
Argomenti: FEDERCONSUMATORI |
Magazzino ‘Acqua & Sapone’ di Piancastagnaio: domani sciopero e presidio dei lavoratori.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 1, 2026
Magazzino ‘Acqua & Sapone’ di Piancastagnaio: domani sciopero e presidio dei lavoratori.
Siena, 1/4/26 – A seguito dell’incontro svolto in data odierna con l’Azienda Cesar s.p.a (Brand ‘Acqua & Sapone’), che nella procedura di fusione per incorporazione ha di fatto confermato la volontà Aziendale di smantellare il sito produttivo di Piancastagnaio (fino ad oggi Logimer srl), senza possibilità di ripensamento, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil – Fasascat Cisl e Uiltucs Toscana area Siena, in raccordo con le rispettive RSA, nel rispetto del mandato raccolto nella precedente assemblea, proclamano lo stato di agitazione delle maestranze con un primo pacchetto di 16 ore di sciopero, di cui 4 da svolgersi nella giornata di Giovedì 2 aprile dall’inizio del turno di lavoro, che permetterà agli stessi lavoratori di riunirsi in assemblea davanti allo stabilimento dalle ore 9.30 per condividere nel dettaglio i contenuti dell’incontro e soprattutto il proseguo della vertenza per salvare il sito di Piancastagnaio e gli oltre 50 posti di lavoro.
Filcams Cgil – Fisascat Cisl – Uiltucs Toscana area Siena
Argomenti: CGIL |
Pasqua e Pasquetta, Filcams Cgil e UilTucs indicono sciopero nel commercio in Toscana
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 1, 2026
Argomenti: FILCAMS |
TAVOLO DI CRISI METALMECCANICO, FIM-FIOM-UILM SIENA: “UN PRIMO PASSO VERSO LA DIFESA DEL LAVORO E DEL TERRITORIO”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 31, 2026
TAVOLO DI CRISI METALMECCANICO, FIM-FIOM-UILM SIENA: “UN PRIMO PASSO VERSO LA DIFESA DEL LAVORO E DEL TERRITORIO”.
Siena, 31 marzo 2026 – Siamo soddisfatti dell’avvio del tavolo di crisi del settore metalmeccanico per Siena e provincia, un riconoscimento della gravità della situazione e dell’urgenza di intervenire.
Finalmente un tavolo all’altezza delle sfide, che non si limita a discutere piattaforme astratte, ma si impegna a trovare soluzioni concrete per i lavoratori e le lavoratrici colpiti dalle crisi industriali.
Ma è solo un primo passo, e non ci fermeremo qui.
La crisi industriale che sta colpendo il nostro territorio non è un destino inevitabile, ma il risultato di scelte politiche e aziendali che hanno privilegiato i profitti rispetto ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Per questo esigiamo che il tavolo di crisi si traduca in azioni concrete e immediate per la difesa dell’occupazione e la ricollocazione di tutti i lavoratori coinvolti.
In questo contesto riteniamo fondamentale anche il percorso avviato a livello regionale, dove FIM CISL, FIOM CGIL, UILM Toscana hanno richiesto alla Regione Toscana l’apertura di un tavolo di crisi di settore sull’automotive, comparto strategico anch’esso interessato da profondi processi di trasformazione e rischio occupazionale. È necessario affrontare le crisi con strumenti adeguati e con una visione industriale complessiva.
Apprendiamo con soddisfazione le dichiarazioni di Confindustria che si rende disponibile a tracciare un percorso condiviso con le parti sociali, ma ricordiamo che le parole non bastano: servono fatti. E i fatti devono essere la priorità per la tutela dei diritti dei lavoratori e la crescita del territorio.
In merito alle dichiarazioni della Segretaria del Partito Democratico di Siena che invita ad evitare tavoli autonomi sul lavoro, riteniamo importante chiarire che sulle specifiche vertenze di categoria, se si vogliono trovare soluzioni serie e concrete nell’interesse dei lavoratori, è opportuno – come si è sempre fatto – aprire tavoli di crisi di settore. Ne è un esempio il tavolo regionale già attivato sul settore moda, che dimostra come questi strumenti siano indispensabili per affrontare crisi complesse con la necessaria competenza e attenzione.
Apprezziamo il protagonismo delle istituzioni tutte, purché si lavori congiuntamente e in modo coordinato, con un unico obiettivo: salvare l’occupazione e difendere il tessuto industriale del territorio senese.
Continueremo a lottare e a mobilitare le lavoratrici e i lavoratori per ottenere risposte concrete e giuste. Il tavolo di crisi è solo l’inizio, e non ci fermeremo fino a quando non avremo ottenuto la giustizia sociale e la dignità per tutti.
FIM CISL, FIOM CGIL, UILM Siena
Argomenti: FIOM |
Logimer Srl di Piancastagnaio (magazzino ‘Acqua & Sapone’): a rischio i 56 lavoratori.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 31, 2026
Logimer Srl di Piancastagnaio (magazzino ‘Acqua & Sapone’): a rischio i 56 lavoratori.
Il 1 aprile Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil incontreranno la controparte.
Piancastagnaio (SI), 31 marzo 2026 – Non si arresta lo stillicidio di posti di lavoro che sta colpendo la provincia di Siena. Oltre ai casi ormai noti dell’industria manifatturiera e alimentare, che da giorni occupano le cronache locali e nazionali, oggi è il commercio legato alla grande distribuzione a mettere a rischio l’occupazione.
È sconcertante apprendere che l’ingresso di un grande investitore internazionale, detentore di Cesar S.p.A., che ha acquisito la maggioranza del brand ‘Acqua & Sapone’ – realtà fino a poco tempo fa frammentata tra diversi soci e oggi, insieme al marchio La Saponeria, presente in diciannove regioni – non porti sviluppo occupazionale, ma al contrario preveda lo smantellamento del sito distributivo toscano di Casa del Corto, a Piancastagnaio, alle pendici del Monte Amiata. Una scelta che mette a rischio il futuro di oltre 50 famiglie che da quel lavoro traggono la propria sussistenza.
Questo è quanto emerso dall’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di Logimer Srl, riuniti su convocazione di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, per essere aggiornati sull’esito del primo incontro con Cesar S.p.A., a seguito della comunicazione di incorporazione – tramite fusione – delle controllate Logimer Srl e M.D.M. Srl. Le ipotesi di ricollocazione prospettate nei punti vendita risultano, alla luce della conoscenza del territorio e della rete commerciale, del tutto inadeguate e prive di concretezza.
Dopo un iniziale momento di sgomento e incredulità, le maestranze hanno reagito con determinazione, dando mandato alle organizzazioni sindacali di rendere subito pubblica la gravità della situazione, di sensibilizzare l’opinione pubblica e di coinvolgere tutte le istituzioni affinché si attivino con urgenza per scongiurare la chiusura del sito. È stata inoltre avanzata una richiesta chiara e ferma a Cesar S.p.A.: rivedere il piano industriale e garantire la continuità del magazzino di Piancastagnaio, presidio produttivo attivo da oltre 30 anni, che con professionalità, qualità e dedizione ha contribuito in modo determinante alla crescita e alla notorietà del marchio ‘Acqua & Sapone’ nell’Italia centrale.
Le lavoratrici e i lavoratori hanno ribadito con forza la propria volontà di difendere il posto di lavoro e il futuro del territorio: sono pronti a promuovere e sostenere ogni iniziativa di mobilitazione, nel rispetto della legalità, qualora l’Azienda dovesse proseguire nel proprio intento di chiusura. Già nel prossimo incontro, calendarizzato per il 1 aprile, sarà fondamentale verificare la disponibilità dell’impresa ad un cambio di rotta.
In assenza di segnali concreti, la mobilitazione è destinata a crescere. Le 56 famiglie direttamente coinvolte, insieme all’intero indotto locale che verrebbe duramente colpito, non sono disposte ad accettare una decisione che non nasce da una reale crisi aziendale – essendo il Gruppo in buona salute – ma da una logica di profitto spinta oltre ogni limite.
Dopo l’incontro del 1 aprile, le maestranze si riuniranno nuovamente in assemblea: con la speranza di un ripensamento, ma con la determinazione, forte e condivisa, di lottare fino in fondo per la difesa del proprio lavoro, della dignità e del futuro del territorio.
Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl Siena e Uiltucs Toscana











