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Lotta allo sfruttamento in agricoltura: il Protocollo per Siena e Grosseto e il percorso verso una legge regionale sullo sfruttamento, annunciata dal Presidente Giani

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 5, 2026

Lotta allo sfruttamento in agricoltura: il Protocollo per Siena e Grosseto e il percorso verso una legge regionale sullo sfruttamento, annunciata dal Presidente Giani

Andrea Biagianti (segretario Flai Cgil Siena) e Paolo Rossi (segretario Flai Cgil Grosseto) «Ringraziamo i Prefetti di Siena e Grosseto per la disponibilità e auspichiamo di sottoscrivere rapidamente un protocollo per dare risposte immediate. Adesso anche il lavoro della Flai Cgil contribuisce alla codifica di una legge regionale sullo sfruttamento. Bene che si metta a sistema la legalità».

Si è tenuto ieri, 4 marzo, a Firenze l’importante convegno promosso da Cgil Toscana e Regione Toscana che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Segretario generale Maurizio Landini, del Procuratore della Repubblica di Prato Luca Tescaroli, del Presidente della Regione Eugenio Giani, e Alberto Lenzi Assessore al Lavoro della Regione. Al centro del dibattito, l’urgenza di trasformare le buone pratiche di contrasto allo sfruttamento lavorativo in norme strutturali.

La giornata di Firenze per la Flai Cgil Siena, Grosseto e Toscana, rappresenta un’altra tappa di un lungo percorso, partito dal sindacato di strada e dalla mappatura dei flussi della manodopera migrante, che ha permesso durante le attività delle Brigate del Lavoro, nell’ottobre scorso, di incontrare centinaia di lavoratori vittime di caporalato all’alba, tra la Valdichiana senese e l’Amiata grossetana. Le denunce della Flai hanno reso il tema dello sfruttamento in agricoltura centrale nel dibattito pubblico. Infatti vi è stato prima l’intervento concreto dei Prefetti di Siena e Grosseto con la convocazione congiunta del Comitato dell’ordine e della sicurezza, che ha varato una task force interprovinciale per intensificare i controlli e successivamente vi sono state le audizioni della Commissione d’Inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia.

«La Commissione Parlamentare di Inchiesta svolta il 5 febbraio scorso è stata per noi un primo successo, certificando che lo sfruttamento in agricoltura è finalmente divenuto una priorità istituzionale – dichiarano Andrea Biagianti, Segretario Flai Cgil Siena, e Paolo Rossi, Segretario Flai Cgil Grosseto – siamo molto soddisfatti che le Prefetture stiano lavorando ad un protocollo per definire una check-list sugli appalti, affinché le aziende committenti possano verificare la regolarità delle aziende “senza terra” come avevamo proposto. Speriamo di iniziare quanto prima un confronto nelle Sezioni Territoriali, previste dalla legge 199/2016, convocate congiuntamente».

Secondo i due segretari provinciali, il territorio necessita di strumenti prevenzione. «Per Siena e Grosseto abbiamo proposto la notifica dei contratti di appalto alla Sezione Territoriale e all’ente bilaterale. Così come la sperimentazione di un collocamento pubblico per i lavoratori stranieri, supportato da mediatori culturali. Per un incontro tra domanda e offerta che parli di legalità e che sottragga spazio agli intermediari che lucrano sulla manodopera», dichiarano Biagianti e Rossi.

Verso una Legge regionale contro lo sfruttamento

Il lavoro di sistema della Cgil Toscana attraverso il Progetto Soleil ha reso il modello toscano di lotta allo sfruttamento lavorativo, tramite la presa in carico integrata, un esempio da seguire.

Durante l’iniziativa di Firenze, a seguito dei numerosi interventi e anche delle sollecitazioni della Flai riguardanti l’esperienza delle Brigate del Lavoro, il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha raccolto la sfida annunciando l’intenzione di varare una legge regionale sullo sfruttamento.

Mirko Borselli, Segretario Generale Flai Cgil Toscana, ha accolto con favore l’apertura della Regione: «Siamo molto soddisfatti che il Presidente Giani abbia raccolto l’esigenza di una legge regionale sullo sfruttamento. Nelle nostre proposte alla Commissione d’Inchiesta avevamo evidenziato la necessità di introdurre gli indici di coerenza previsti dalla legge 199/2016. Per contrastare il caporalato in agricoltura è indispensabile verificare la corrispondenza tra le ore di lavoro dichiarate e la reale capacità produttiva dell’azienda».

In chiusura dei lavori è intervenuto il Segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che ha lanciato una sfida di respiro nazionale: la Toscana potrebbe essere la prima Regione in Italia a introdurre gli indici di coerenza in agricoltura per legge, ricalcando l’operazione storica del DURC di congruità in edilizia, introdotto per la prima volta in Umbria.

Grazie alla sensibilità delle Prefetture e delle Istituzioni speriamo di introdurre, quanto prima, nel territorio di Siena e Grosseto un Protocollo concreto per la legalità e la prevenzione contro lo sfruttamento in agricoltura. Parallelamente inizieremo anche un confronto con la Regione Toscana sugli indici di coerenza. Questi due strumenti, insieme, possono davvero risolvere l’annoso problema del caporalato in agricoltura e dello sfruttamento di lavoratrici e lavoratori.

FLAI CGIL TOSCANA, SIENA E GROSSETO

Argomenti: FLAI |

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Argomenti: aziende, FIOM |

Torre del Mangia: Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL proclamano l’astensione dal lavoro in caso di apertura al pubblico. Il Comune di Siena non risponde.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 28, 2026

Torre del Mangia: Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL proclamano l’astensione dal lavoro in caso di apertura al pubblico. Il Comune di Siena non risponde.

Siena, 27 febbraio 2026 – Le lavoratrici e i lavoratori in appalto impiegati presso la Torre del Mangia di Siena, rappresentati da Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL, comunicano che si asterranno dal lavoro qualora l’azienda appaltatrice, d’intesa con il committente, dovesse procedere all’apertura della struttura al pubblico nelle attuali condizioni.
La torre è attualmente interessata da lavori di manutenzione: aprire al pubblico in questo momento significherebbe far incrociare i lavoratori della manutenzione con quelli addetti all’accoglienza e alla sorveglianza, in un contesto già reso pericoloso dalla presenza di un cantiere aperto. A questo si aggiunge la scarsa salubrità dell’ambiente, caratterizzato da elevata umidità, condizione che peggiorerebbe ulteriormente in concomitanza con i lavori di restauro in corso, a causa della polvere generata che andrebbe ad aggravare sensibilmente la qualità dell’aria respirata da lavoratrici, lavoratori e visitatori. Una situazione che espone tutte le persone presenti a rischi concreti e inaccettabili.
A ciò si aggiunge un elemento di gravissima preoccupazione sotto il profilo normativo: le organizzazioni sindacali non hanno certezza dell’esistenza di un DUVRI — Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza, strumento obbligatorio ai sensi del D.Lgs. 81/2008 ogni qualvolta più imprese operino in contemporanea nello stesso luogo di lavoro. In assenza di tale documento, la gestione delle interferenze tra i diversi soggetti lavorativi risulta priva di qualsiasi garanzia formale e sostanziale di sicurezza.
Non si tratta di una preoccupazione nuova. Come già denunciato dalle stesse organizzazioni sindacali nell’8 novembre 2025, quando fu proclamato lo stato di agitazione del personale in appalto nei servizi di biglietteria e sorveglianza, la Torre del Mangia presenta da anni criticità strutturali e organizzative irrisolte. Situazioni che, allora come oggi, mettono a rischio la sicurezza di lavoratrici, lavoratori e utenti.
A rendere ancora più grave il quadro è il silenzio del Comune di Siena: le organizzazioni sindacali hanno formalmente richiesto un incontro con l’Amministrazione comunale, ma tale richiesta è rimasta ad oggi senza alcun riscontro. Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL ritengono inaccettabile questa mancanza di risposta di fronte a una questione che riguarda direttamente la sicurezza delle persone.
Si chiede pertanto alle parti coinvolte di astenersi dall’aprire la Torre del Mangia al pubblico fino al completo termine dei lavori di manutenzione in corso e alla messa in sicurezza della struttura, e si sollecita con forza il Comune di Siena a convocare urgentemente un tavolo di confronto.

Filcams CGIL di Siena, Fisascat CISL di Siena e Uiltucs Toscana area Siena

Argomenti: FILCAMS |

REFERENDUM COSTITUZIONALE: IL 2 MARZO INIZIATIVA PUBBLICA DEL COMITATO PER IL NO DI MONTERONI D’ARBIA AL PAPILLON.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 27, 2026

REFERENDUM COSTITUZIONALE: IL 2 MARZO INIZIATIVA PUBBLICA DEL COMITATO PER IL NO DI MONTERONI D’ARBIA AL PAPILLON.

Monteroni d’Arbia (SI), 27 febbraio 2026 – Il dibattito sul Referendum costituzionale previsto per il 22 e 23 marzo entra nel vivo. Il Comitato per il NO di Monteroni d’Arbia organizza per lunedì 2 marzo alle ore 21 presso la sala piccola della discoteca Papillon un incontro di approfondimento con ospiti illustri, moderati dalla giornalista Simona Sassetti si alterneranno negli interventi Ilaria Cornetti, Magistrata di Sorveglianza del Tribunale di Siena, Luca Rossi Romanelli, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e l’On. Simona Bonafè, Deputata del Partito Democratico.

“L’invito alla partecipazione alla nostra iniziativa è rivolto a tutta la cittadinanza che desideri approfondire e confrontarsi su un tema così fondamentale per la nostra democrazia, – affermano gli organizzatori – perché la giustizia, la sua efficienza e la sua capacità di risposta verso i cittadini sono temi centrali del dibattito pubblico da tanti anni, ma la riforma proposta non mira a migliorarne il funzionamento. Gli obiettivi sono ben diversi ed è chiaro il tentativo di scardinare l’impianto di autonomia e indipendenza della Magistratura dagli altri poteri dello Stato finora garantiti dalla Costituzione”.

Il Comitato per il NO di Monteroni d’Arbia, invitando alla massima partecipazione, conclude: “Siamo convinti che ci sia il tentativo di minare l’equilibrio dei poteri e che questo sia un vero e proprio pericolo per la democrazia del Paese. Per questo abbiamo sentito la necessità di organizzare questa iniziativa e di invitare personalità importanti del settore e della politica affinché si approfondiscano i contenuti del Referendum e si crei consapevolezza nelle persone che saranno chiamate al voto il 22 e 23 marzo prossimi”.

Argomenti: CGIL, referendum |

Referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia: a Rapolano Terme si è costituito il “Comitato per il NO”.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 26, 2026

Referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia: a Rapolano Terme si è costituito il “Comitato per il NO”.

Rapolano Terme, 26 febbraio 2026 – In vista del Referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia, che si terrà il 22 e 23 Marzo prossimi, si è costituito a Rapolano Terme il “Comitato per il NO”.

Al comitato, formato da cittadini di Rapolano e Serre, hanno già dato la propria adesione ANPI, SPI CGIL, CGIL e PD.

Il comitato, che intende opporsi alla modifica di ben 7 articoli della nostra Costituzione, al fine di promuovere un’informazione puntuale e dettagliata sui contenuti del referendum, organizzerà momenti di approfondimento e incontri pubblici.

L’adesione al comitato è aperta ad associazioni, partiti, singoli cittadini.

Argomenti: CGIL, Costituzione, referendum |

Il 18 marzo a Montepulciano iniziativa per il NO al referendum con, tra gli altri, Pier Luigi Bersani e Christian Ferrari.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 24, 2026

Argomenti: CGIL, referendum |

Referendum giustizia: costituito il Comitato per il no alla ‘riforma Nordio-Meloni’ nella Val d’Elsa senese.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 22, 2026

Referendum giustizia: costituito il Comitato per il no alla ‘riforma Nordio-Meloni’ nella Val d’Elsa senese.

Siena, 22 febbraio 2026 – In vista del Referendum confermativo sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo 2026 è stato ufficialmente costituito il Comitato per il No alla ‘riforma Nordio’ nella Val d’Elsa Senese, composto da Libera, SPI CGIL, CGIL, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, PD, Movimento 5 Stelle, SUNIA, ANPI, ARCI, CDC, AUSER.

“Il comitato organizzerà sul territorio momenti di informazione e di approfondimento sui contenuti della riforma – spiegano gli organizzatori – promuovendo la partecipazione attiva della comunità con l’obiettivo di fornire informazioni chiare e dettagliate in merito ai rischi e alle implicazioni del disegno promosso dall’Esecutivo Meloni con la modifica di ben 7 articoli della nostra Carta Costituzionale”.

L’adesione al Comitato è aperta a tutte le associazioni e ai singoli cittadini che vogliono partecipare e dare un contributo.

Argomenti: referendum |

Ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Metalmeccanici, FIM CISL e FIOM CGIL: “In provincia di Siena i lavoratori approvano con un consenso del 99%”.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 22, 2026

Ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Metalmeccanici, FIM CISL e FIOM CGIL: “In provincia di Siena i lavoratori approvano con un consenso del 99%”.
Siena, 22 febbraio 2026 – In merito all’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Metalmeccanici, nel territorio di Siena si sono svolte le assemblee nei luoghi di lavoro, che hanno coinvolto complessivamente 2.254 lavoratrici e lavoratori.

Dalle consultazioni è emerso un ampio consenso, con i sì al 99% su 2.254 votanti che hanno dato pieno mandato alle Segreterie regionali e nazionali a procedere con la firma dell’accordo.

Al momento siamo in attesa dei dati ufficiali nazionali, che completeranno il quadro complessivo della consultazione.

Fim CISL – Fiom CGIL Siena

Argomenti: FIOM |

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