By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 3, 2026
Emergenza lavoro nel senese: ieri l’incontro in Regione richiesto da CGIL, CISL e UIL Siena.
I Segretari Generali: “Un passo significativo di contrasto alle crisi e verso un Patto per lo sviluppo del territorio”.
Siena, 3 febbraio 2026 – Si è svolto ieri presso la Regione Toscana l’incontro sull’emergenza lavoro nel territorio senese richiesto dai Segretari Generali di CGIL, CISL, UIL di Siena – Alice D’Ercole, Riccardo Pucci e Sandro Santinami. Erano presenti Valerio Fabiani, Consigliere Delegato per lavoro e crisi aziendali della Regione, Michele Beudò e Marco Burgassi dell’Unità di Crisi, Silvia Frondi e Paolo Grasso di ARTI, Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio di Siena, ed Agnese Carletti, Presidente della Provincia di Siena.
“Ringraziamo la Regione e le Istituzioni presenti per la convocazione – dichiarano i Segretari – e per essersi rese disponibili alla ripresa dei lavori del tavolo di confronto che era stato avviato nella scorsa primavera sui contenuti della piattaforma unitaria presentata dalle nostre confederazioni in tema di emergenza socioeconomica del territorio. Un percorso iniziato lo scorso anno in cui avevamo riscontrato analoghe preoccupazioni e disponibilità ad un lavoro sinergico da parte di tutte le Istituzioni, Regione, Provincia, Comuni, Camera di Commercio, FMPS, Università di Siena, e delle Associazioni di Categoria”.
“Nel corso dell’incontro è stata analizzata la situazione di allarme che attraversa il territorio, sia per la povertà lavorativa crescente anche per effetto del dumping contrattuale che produce la dilagante applicazione dei contratti pirata e il sistematico ricorso a contratti non a tempo pieno ed indeterminato, sia per l’arretramento industriale e produttivo – proseguono i rappresentanti sindacali – con un numero crescente di crisi aziendali che attraversano interi settori e a cui non corrisponde una capacità di attrazione di nuovi investitori con pesanti ricadute su lavoratrici e lavoratori sempre più colpiti da licenziamenti e la cui unica fonte di sostentamento reddituale sono gli ammortizzatori sociali”.
“CGIL, CISL, UIL Siena esprimono soddisfazione per l’incontro, un altro passo significativo – concludono i Segretari Generali – così come è importante l’impegno, assunto ieri da parte delle Istituzioni presenti, di far seguire, a breve, altri incontri che coinvolgeranno, oltre alle organizzazioni sindacali confederali, le Istituzioni del territorio e le associazioni di categoria con l’ambizioso ed irrinviabile obiettivo condiviso di siglare un Patto per lo sviluppo del territorio che preveda strumenti operativi per agevolare percorsi di rioccupazione dei lavoratori colpiti dalle crisi e processi di industrializzazione, anche attraverso leve pubbliche e progettualità sinergiche che favoriscano l’attrattività del territorio da parte di nuovi investitori”.
Argomenti: CGIL |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 30, 2026
Metal detector a scuola, FLC CGIL Siena: “La sicurezza non può ridursi a controlli e misure repressive, deve partire dalla prevenzione, dall’educazione e dal contrasto al disagio giovanile”.
Siena, 30 gennaio 2026 – La FLC CGIL di Siena prende posizione sulla recente Direttiva congiunta del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero dell’Interno che punta a rafforzare prevenzione e controlli contro fenomeni di illegalità nelle scuole, come violenza tra studenti, bullismo, spaccio e possesso di armi, prevedendo controlli mirati, monitoraggio delle situazioni a rischio e, nei casi più gravi, l’impiego di metal detector e la presenza di Forze di Polizia negli Istituti.
“Pur riconoscendo l’importanza di garantire scuole sicure, crediamo che la sicurezza non possa ridursi a controlli e misure repressive, – sottolinea la sigla sindacale – i Dirigenti scolastici senesi, tra i quali prevale uno scetticismo realistico rispetto all’efficacia di queste misure, hanno già espresso preoccupazioni condivisibili: coordinare le azioni con i Prefetti richiede tempi, risorse economiche e formazione specifica, senza i quali rischia di diventare un adempimento formale privo di reale impatto. La FLC CGIL Siena condivide e sostiene pienamente questa visione, riconoscendo l’impegno quotidiano dei Dirigenti nel promuovere progetti concreti di prevenzione, educazione alla legalità e contrasto al disagio giovanile”.
“Allo stesso tempo, controlli costanti e strumenti come i metal detector rischiano di trasformare gli Istituti in ambienti ‘militarizzati’, – prosegue il sindacato – alterando il clima educativo e rendendo gli studenti più diffidenti e meno liberi di esprimersi. L’azione preventiva non può quindi essere delegata esclusivamente a misure di sicurezza fisica: occorre un approccio integrato che includa supporto psicologico, educazione alla convivenza civile e interventi sociali mirati”.
“Evidenziamo inoltre il rischio di stigmatizzazione degli Istituti ‘a rischio’ con possibili effetti negativi sugli studenti, sulle famiglie e sull’intero territorio, – conclude la FLC CGIL di Siena – la sicurezza nelle scuole deve partire dall’educazione, dal sostegno ai ragazzi e dalla costruzione di comunità scolastiche inclusive e responsabili. Controlli e misure repressive, da soli, non bastano: servono interventi concreti, risorse adeguate, tempi ragionevoli e formazione del personale”.
Argomenti: FLC, scuola |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 29, 2026
Accorpamenti scolastici in Toscana, pubblicato il Decreto dell’USR: IC Folgore San Gimignano con IC2 Poggibonsi, Scuola dell’Infanzia P. Bandini con IC Tozzi Siena, Scuola primaria Saffi con IC Cecco Angiolieri, Scuola Secondaria San Bernardino con IC Jacopo Della Quercia.
FLC CGIL Siena: “Una scelta calata dall’alto che penalizza lavoro, scuola pubblica e territori. Assemblea sindacale regionale on line il 3 Febbraio”.
Siena, 29 gennaio 2026 – È stato pubblicato il Decreto dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana che recepisce il piano di dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2026/2027, adottato dal Commissario ad acta a seguito dell’esercizio del potere sostitutivo del Governo nei confronti della Regione Toscana.
Il provvedimento dà attuazione agli accorpamenti di istituzioni scolastiche già individuati a livello regionale e che coinvolgono anche la provincia di Siena, nel quadro di una riorganizzazione imposta dal contingente nazionale di dirigenti scolastici e DSGA, definito dalla legge di bilancio 2023 e dai successivi decreti attuativi, connessi agli obiettivi del PNRR.
La FLC CGIL Siena esprime una ferma contrarietà a questo modello di dimensionamento, che non risponde a criteri educativi o territoriali ma a logiche esclusivamente quantitative e di contenimento della spesa.
Gli accorpamenti determinano effetti concreti negativi sul personale e sui territori: riduzione delle autonomie scolastiche, con istituti sempre più grandi e complessi; aumento delle reggenze, senza alcun incremento delle facoltà assunzionali; peggioramento delle condizioni di lavoro di dirigenti scolastici, DSGA, personale amministrativo e collaboratori scolastici; rischio di perdita di posti di lavoro, in particolare per il personale ATA; indebolimento dell’offerta formativa e della progettualità educativa; ulteriore marginalizzazione delle aree interne, montane e periferiche.
Si tratta di scelte che impoveriscono il territorio, riducono la presenza dello Stato attraverso la scuola pubblica e allontanano le istituzioni scolastiche dalle comunità che dovrebbero servire.
Grave, inoltre, il metodo utilizzato: un intervento commissariale che ha esautorato il confronto democratico e il coinvolgimento reale delle comunità scolastiche, degli enti locali e delle parti sociali.
Nella nostra provincia sono stati confermati i seguenti accorpamenti: IC Folgore San Gimignano con IC2 Poggibonsi; Scuola dell’Infanzia P. Bandini con IC Tozzi Siena; Scuola primaria Saffi con IC Cecco Angiolieri; Scuola Secondaria San Bernardino con IC Jacopo Della Quercia.
Per informare e discutere degli effetti del decreto sugli organici, sulle condizioni di lavoro e sul futuro della scuola pubblica toscana, la FLC CGIL Toscana ha convocato un’assemblea sindacale regionale il 3 Febbraio dalle 8 alle 11 on line rivolta a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori delle scuole toscane interessate dagli accorpamenti.
L’assemblea sarà un momento di confronto collettivo sugli impatti concreti del dimensionamento e sulle iniziative di mobilitazione e contrasto che la FLC CGIL intende promuovere.
La FLC CGIL Siena continuerà ad opporsi a politiche che trasformano la scuola in una variabile di bilancio e ribadisce la necessità di investimenti, autonomia reale, tutela del lavoro e difesa dei territori, a partire da quelli più fragili.
FLC CGIL Siena
Argomenti: FLC, scuola |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 28, 2026
Referendum Giustizia, l’iniziativa per il No con Bindi, Montanari, Sorrentino oggi a Siena – rivedi la diretta
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Argomenti: CGIL |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 27, 2026
L’onorevole Laura Boldrini incontra i rappresentanti sindacali e i lavoratori della Beko di Siena il 6 febbraio.
L’onorevole Laura Boldrini incontrerà i Segretari Generali di FIM CISL Giuseppe Cesarano, FIOM CGIL Daniela Miniero, UILM UIL Massimo Martini, la RSU e tutti i lavoratori della Beko il prossimo 6 febbraio alle ore 16 alla Saletta di Mutilati a Siena.
L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sulla vertenza e sullo stato di avanzamento della reindustrializzazione per il rilancio del sito di viale Toselli, anche alla luce della nascita della società “Sviluppo Industriale Siena srl”, costituita tra il Comune di Siena ed Invitalia.
L’evento è aperto a tutte le istituzioni, alla politica locale, a tutti i cittadini e lavoratori interessati, che sono invitati a partecipare numerosi.
Argomenti: aziende, FIOM |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 23, 2026
“Oltre le differenze – Ponti, non muri, dialoghi per il futuro”, il 6 febbraio ad Abbadia Isola.
FILCAMS CGIL Siena: “Un incontro per educare alla parità, coltivare il rispetto e costruire uguaglianza”.
Il 6 febbraio 2026 alle ore 10.30, presso il MaM – Museo Archeologico di Monteriggioni, ad Abbadia Isola (SI), Piazza Gino Strada, si svolgerà l’evento “Oltre le differenze – Ponti, non muri, dialoghi per il futuro”, un momento di confronto e riflessione sui temi della parità, del rispetto e dell’uguaglianza promosso dalla FILCAMS CGIL di Siena ed aperto a tutti.
L’iniziativa si aprirà con l’introduzione ai lavori a cura di Mariano Di Gioia, Segretario Generale FILCAMS CGIL Siena, a cui seguiranno i saluti di Agnese Carletti, Presidente della Provincia di Siena, e di Rossano Rossi, Segretario Generale CGIL Toscana.
Il cuore dell’evento sarà la tavola rotonda coordinata dalla Direttrice editoriale di Controradio Chiara Brilli, che vedrà la partecipazione delle Onorevoli Laura Boldrini, Deputata PD e Presidente del Comitato diritti umani della Camera dei Deputati, Elisabetta Piccolotti, Deputata di AVS, Stefania Ascari, Deputata del M5S. Insieme a loro saranno presenti l’Avvocatessa Marina Capponi, del CPO Avvocati di Firenze e Consigliere di INAF e UNIFI, ed Alice D’Ercole, Segretaria Generale della CGIL Siena.
“Questo nostro appuntamento rappresenta un’importante occasione per affrontare, attraverso il dialogo e il confronto con le istituzioni e la società civile, le sfide contemporanee che ci aspettano legate ai diritti umani, alla parità di genere e alla costruzione di una società più inclusiva ed equa – spiega l’organizzazione sindacale – promuovendo un confronto costruttivo su tre pilastri fondamentali: educare alla parità combattendo gli stereotipi e le discriminazioni attraverso la cultura e l’educazione, coltivare il rispetto promuovendo il riconoscimento della dignità di ogni persona, costruire uguaglianza lavorando per un’effettiva parità di opportunità e diritti”.
“In un momento storico in cui le disuguaglianze continuano a crescere e i diritti fondamentali sono spesso messi in discussione – conclude la FILCAMS CGIL – è fondamentale costruire spazi di dialogo e confronto. Solo attraverso la conoscenza reciproca e il rispetto delle differenze possiamo costruire ponti verso un futuro più giusto ed equo per tutte e tutti”.
Argomenti: FILCAMS |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 23, 2026
– Rosy Bindi, promotrice del Comitato “Società civile per il NO” al referendum costituzionale, già Ministra della Salute, ex Presidente della Commissione parlamentare antimafia ed ex Vicepresidente della Camera dei Deputati;
– Pietro Dinoi, referente del Comitato Avvocati per il NO;
– Roberta Santoni Rugiu, consigliera della Corte d’Appello di Firenze, sezione lavoro, e membro del Comitato Giusto dire NO;
– Serena Sorrentino, CGIL Nazionale.
L’iniziativa intende offrire un momento di approfondimento e confronto pubblico sui contenuti della riforma costituzionale, mettendone in luce le criticità e le conseguenze per l’equilibrio dei poteri, i diritti del lavoro e la qualità della democrazia.
Argomenti: CGIL, referendum |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 21, 2026

Referendum costituzionale: costituiti 3 comitati per il no alla ‘riforma Nordio’ in tutta la Valdichiana senese.
Siena, 21 gennaio 2026 – Composti da Cgil, Anpi, Arci, Legambiente, Pd, 5 Stelle, Lista Possiamo-Sinistra per Chiusi, Associazione Incontriamoci di Chianciano Terme ed Auser Sarteano, sono stati ufficialmente costituiti 3 comitati per il No alla ‘riforma Nordio’ nell’intera Valdichiana Senese: Nord (Sinalunga, Torrita, Trequanda), Centro (Montepulciano, Chianciano Terme, Pienza) e Sud (Chiusi, Cetona, Sarteano, San Casciano dei Bagni).
“L’obiettivo dei comitati – spiegano i promotori – è diffondere informazioni e sensibilizzazione non solo sui contenuti tecnici ma anche sulle implicazioni politiche sull’assetto complessivo della nostra Costituzione. L’equilibrio tra i poteri dello Stato rappresenta il perno centrale della nostra Carta costituzionale; snaturarne un potere fondamentale come quello giudiziario rischia di minare l’intero impianto costituzionale. La ‘riforma Nordio’ non affronta i problemi concreti della giustizia, non accelera i tempi dei processi, non aumenta il numero magistrati, non riduce il lavoro arretrato, né garantisce una maggiore certezza del diritto dei cittadini, al contrario viola il principio dell’autonomia e l’indipendenza della Magistratura, esponendo il sistema giudiziario al rischio di assoggettamento al potere politico di turno. Con il pretesto della separazione delle carriere, una fattispecie che riguarda circa lo 0,5 % dei Magistrati, si svilisce il ruolo del CSM, organo di garanzia fondamentale, introducendo addirittura il principio del sorteggio per la sua composizione”.
“I comitati ritengono che una riforma così profonda che incide sull’equilibrio costituzionale e sui diritti dei cittadini rappresenti un rischio concreto della tenuta della democrazia – concludono gli organizzatori – e promuoveranno iniziative pubbliche di informazione e confronto impegnandosi a favorire la massima divulgazione possibile del rischio che la pseudo ‘riforma Nordio’ comporta per la democrazia e la Costituzione, invitando le altre associazioni e i singoli cittadini ad aderire”.
Argomenti: CGIL, giustizia, referendum |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 17, 2026
FLC CGIL Siena sulla lista degli stupri all’Istituto Sarrocchi : “Segnale allarmante che interroga profondamente il mondo degli adulti, le istituzioni e l’intera comunità educante”.
Siena, 17 gennaio 2026 – Il grave episodio avvenuto nell’Istituto Sarrocchi, figlio di una cultura patriarcale ancora purtroppo radicata, dove è stata rinvenuta nei bagni una cosiddetta “lista stupri”, è un segnale allarmante che interroga profondamente il mondo degli adulti, le istituzioni e l’intera comunità educante.
Condividiamo le parole della Sindaca di Siena quando afferma che “episodi come questo ci ricordano che la scuola, e con essa l’intera comunità, deve continuare a essere un luogo di crescita non solo culturale ma anche morale”. Ma non possono essere solo dichiarazioni di principio. Occorre interrogarsi seriamente perché le scelte politiche di questo Governo vanno in direzione opposta.
La scuola è il luogo deputato all’educazione, alla riflessione critica, alla prevenzione della violenza e alla costruzione di relazioni sane e rispettose, mentre le recenti decisioni approvate alla Camera nel dicembre 2025 in materia di educazione alla sessualità e all’affettività vanno in direzione opposta e impongono un silenzio educativo: qualsiasi attività su questi temi nelle scuole potrà essere svolta solo previa autorizzazione scritta delle famiglie, limitando di fatto l’autonomia educativa delle istituzioni scolastiche.
Riteniamo questa impostazione profondamente sbagliata. Non perché il ruolo delle famiglie non sia centrale, ma perché scaricare esclusivamente su di esse il “diritto-dovere educativo” significa indebolire la scuola proprio nel momento in cui avrebbe più bisogno di essere rafforzata.
Come FLC CGIL Siena vogliamo ribadire con forza che le insegnanti e gli insegnanti sono già oggi in prima linea su questi temi, con professionalità, competenza e responsabilità. I Piani dell’Offerta Formativa delle scuole del nostro territorio prevedono da anni progettualità sull’educazione all’affettività, al rispetto, alla parità di genere e alla prevenzione della violenza, spesso in collaborazione con enti, associazioni e servizi del territorio.
Chiediamo che alla scuola venga permesso di continuare a svolgere pienamente questo compito, senza vincoli ideologici e senza diffidenze preconcette, con la correttezza, la serietà e l’attenzione che da sempre la contraddistinguono.
La scuola italiana è all’avanguardia su questi temi: limitarne l’azione significa rinunciare a uno degli strumenti più efficaci per contrastare la cultura della sopraffazione e della violenza.
FLC CGIL Siena
Argomenti: FLC, scuola |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 16, 2026
FP CGIL Siena: “Il Governo non si azzardi a toccare i punti nascita della nostra provincia”.
Siena, 16 gennaio 2026 – La FP CGIL di Siena lancia un messaggio chiaro: il Governo non si azzardi a toccare i punti nascita della provincia.
“Le ipotesi di ridimensionamento o chiusura dei presidi di Campostaggia e Nottola, legate all’applicazione rigida delle soglie ministeriali sui parti annui, sono inaccettabili, – spiega la sigla sindacale – ipotesi che diventano preoccupazioni visto come il Governo Meloni si sta muovendo su un altro settore fondamentale come le scuole. Il calo delle nascite è un fenomeno strutturale che riguarda l’intero Paese e non può diventare il pretesto per smantellare servizi sanitari fondamentali nei territori, servizi che rappresentano in Valdelsa e in Valdichiana dei punti importanti di eccellenza grazie alle grandi professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori e che hanno elevatissimi standard di qualità delle cure erogate”.
“I punti nascita sono presidi essenziali di sanità pubblica, garantiscono sicurezza alle donne, prossimità alle famiglie e continuità dell’assistenza in un’area vasta e complessa come quella senese, – prosegue il sindacato – sosteniamo la richiesta avanzata dalla Regione Toscana di rivedere i criteri nazionali oggi in vigore e chiediamo al Governo di adottare parametri più coerenti con la realtà demografica attuale”.
“Difendere i punti nascita – conclude la FP CGIL di Siena – significa difendere il diritto alla salute, il lavoro delle operatrici e degli operatori sanitari e la tenuta sociale dei territori. Non accetteremo decisioni calate dall’alto che penalizzino lavoratori e cittadini”.
Argomenti: FP, sanità |
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