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Colle di Val d’Elsa, SUNIA: “La forbice crescente tra costi di locazione e redditi è la vera emergenza abitativa”.

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 5, 2025

Colle di Val d’Elsa, SUNIA: “La forbice crescente tra costi di locazione e redditi è la vera emergenza abitativa”.

Colle di Val d’Elsa, 5 aprile 2025 – Da tempo il SUNIA, sindacato degli inquilini ed assegnatari, è testimone dell’emergenza abitativa che dilaga nella nostra provincia ed anche in particolare a Colle di Val d’Elsa, a cui giustamente, negli ultimi mesi, i mezzi di informazione locali hanno riservato ampio spazio.

La situazione è critica: i canoni di locazione sono in costante aumento, erodendo il potere d’acquisto. In altre parole, il costo dell’abitare sale e i salari rimangono invariati. Nel nostro territorio, almeno il 32% dello stipendio se ne va per l’affitto, senza contare le spese energetiche, che negli ultimi tempi sono diventate insostenibili. Ciò ha portato ad un aumento degli sfratti per morosità incolpevole, in molti casi senza garantire un adeguato passaggio da casa a casa.

Le domande per il contributo affitto sono in aumento, ma i fondi sono sempre meno. Questo perché il Governo ha deciso di non rifinanziare il fondo per la morosità incolpevole e quello per il contributo affitto, contributi che vanno, in ultima istanza, ai proprietari che affittano a persone economicamente in difficoltà.

A tutto ciò spesso si aggiunge la scarsità di case in affitto a prezzi accessibili. Molte persone si rivolgono giornalmente al nostro sportello, raccontando le difficoltà in cui si muovono, a partire da richieste pretestuose quali affitti per sole coppie, famiglie senza bambini, no residenza e garanzie ulteriori rispetto alla busta paga. Questa selezione esclude un’ampia fascia della popolazione, rendendo la ricerca di un alloggio un’odissea. Spesso succede anche che, qualora trovino un alloggio, questo sia in cattivo stato, con carenze strutturali e impianti obsoleti.

Inoltre c’è una grave carenza di alloggi popolari destinati alle fasce più vulnerabili della popolazione. In questo senso è positivo l’accordo tra Comune e Associazioni sul territorio che hanno dato la disponibilità a mettere a disposizione alcuni immobili. A Colle di Val d’Elsa, con l’ultimo bando ERP, sono arrivate 141 domande, ma gli alloggi sono 130. Le liste sono spesso lunghissime, costringendo le persone a vivere in condizioni precarie o a rivolgersi al mercato privato, dove i canoni sono proibitivi. L’assenza di un’offerta adeguata di alloggi popolari aggrava la crisi abitativa della Val d’Elsa e aumenta il rischio di esclusione sociale.

Occorre sicuramente incoraggiare il canone concordato, un ottimo strumento per regolare un mercato che ha sofferto di anni di non regolamentazione, come quello abitativo. Questo, però, deve garantire dei canoni accessibili. L’accordo territoriale di Colle di Val d’Elsa ha dei canoni che sono in linea con il mercato privato, come si può constatare consultando la Banca dati delle quotazioni immobiliari (II semestre del 2024) dell’Agenzia delle Entrate.

Servono, inoltre, politiche integrate: da una parte finanziare il sostegno all’affitto e dall’altra incentivare i proprietari. Questo potrebbe essere fatto tramite la creazione di un’Agenzia della Casa, la quale potrebbe veicolare fondi a tutela o garanzia di eventuali morosità incolpevoli, per la tutela legale e per opere di manutenzione. Sarebbe opportuno valutare, per incentivare l’immissione degli immobili sfitti sul mercato della locazione, la possibilità di offrire finanziamenti a tasso agevolato o contributi a fondo perduto per migliorare le condizioni abitative.

Insomma è fondamentale per affrontare la crisi abitativa di Colle di Val d’Elsa la collaborazione di tutte le associazioni locali, cooperative, organizzazioni del settore abitativo e, ovviamente, del Comune. Un primo passo importante sarebbe la costituzione di un osservatorio sulle politiche abitative locali, che potrebbe fornire dati aggiornati sulle dinamiche del mercato immobiliare.

Andrea Quadri, Segretario provinciale SUNIA Siena

Argomenti: casa, sunia |